VI Congresso Nazionale dei Giovani Ingegneri Italiani a Brescia

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VI Congresso Nazionale dei Giovani Ingegneri Italiani a Brescia
30 Nov 2007 13:18 -

Unità della categoria e rilancio della figura professionale dell'ingegnere: questi gli appelli rivolti a tutti i convenuti a Brescia presso il Museo Mille Miglia per il VI Congresso Nazionale dei Giovani Ingegneri Italiani tenutosi il 17 ed il 18 novembrescorso.


Organizzato in modo inappuntabile dal GIB, Giovani Ingegneri di Brescia, il Congresso si è aperto, dopo i saluti iniziali, con gli interventi di sei giovani colleghi dell'assemblea.
Arianna Minoretti dell'Ordine di Como, la quale ha sviluppato una rapida ma incisiva panoramica sulla riforma delle professioni.


A seguire vi è stata Ilaria Segala dell'Ordine di Verona, la quale ha tracciato un quadro sintetico ma sufficientemente esauriente di Inarcassa.
Le difficoltà dei giovani sono state confermate anche da Giorgio De Riso di Salerno per quanto concerne i dipendenti pubblici e privati.
Anche la relazione di Alessandro Iacono dell' AGI-RC Reggio Calabria ha sottolineato le difficoltà dei giovani nel partecipare alle gare d'appalto pubbliche in quanto una sentenza della Cassazione ha indicato la partecipazione degli ingegneri con meno di 5 anni di iscrizione all'albo come una possibilità e non come un'obbligatorietà.

Pessimismo anche per quanto riguarda i finanziamenti per le attività imprendiatoriali giovanili, a quanto si evince dalla ricerca dell'ingegner Bruno Vusini dell'Ordine di Asti:
In fine si è parlato delle clausole vessatorie inserite nelle polizze assicurative nella relazione di Cristina Marsetti dell'Ordine di Bergamo:
La mattinata si è conclusa con un accorato appello di Marco Ghionna, Coordinatore Nazionale delle Associazioni dei Giovani Ingegneri, all'unità della categoria per fronteggiare gli attacchi provenienti da più parti e per evitare lo svilimento del nostro lavoro.
Nel pomeriggio si è avuta una tavola rotonda alla quale sono intervenuti Marco Belardi, presidente Inarsind, Alessandro Mossi, Presidente dell'Ordine di Brescia, Paola Muratorio, Presidente dell'Inarcassa, Marco Ghionna e Paolo Stefanelli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.


Si è ancora discusso di proletarizzazione del giovane ingegnere, sia dal punto di vista intellettuale che del reddito, di tirocinio, con la richiesta di un numero di anni adeguato (almeno due, secondo i più), di una giusta retribuzione (per evitare forme di squallido sfruttamento) e di percorsi formativi alternativi per chi non intende affrontare il mare aperto della libera professione, di sostenibilità della Cassa previdenziale e di aumento dei contributi (c'è stata la proposta dell'architetto Muratorio di un aumento graduale per i giovani e secco per gli ingegneri più anziani e la promessa di battersi, in sede istituzionale, per avere qualche agevolazione IRPEF), dell'attacco alla nostra professionalità e dignità portato dagli onorevoli Mantini e Chicchi con l'articolo 5 della riforma della professione, il quale comporterebbe l'attribuzione del titolo d'ingegnere anche a chi non lo è. Su quest'ultimo punto è intervenuto, in particolare, il Presidente nazionale Stefanelli, precisando che non è solo stata una diatriba fra lui ed i politici in questione, ma è stato un vero e proprio affondo mirante a delegittimarci ed a svuotare di contenuti la qualità della nostra professionalità e del nostro faticoso impegno per permettere all'economia nazionale di progredire; in questo caso, si configura, tra l'altro, il reato di usurpazione di titolo.


L'ingegner Stefanelli, inoltre, ha giustamente sostenuto che si tratta di un episodio legato ad un ben più ampio disegno politico, sostenuto da Confindustria, avente l'obbiettivo finale di inserirci nel processo produttivo come dei semplici operai, senza valorizzare la nostra professione ed il nostro bagaglio tecnico e culturale. Il congresso si è, poi, concluso con un appello, sempre da parte dell'ingegner Stefanelli, alla coesione interna, unica nostra fonte di forza.

Nella giornata successiva, presso la sede dell'Ordine di Brescia, si è svolta l'assemblea ordinaria del Coordinamento dei Giovani Ingegneri presieduta da Marco Ghionna e Ruggero Frusca, nel quale, sulla base dei temi affrontati, si è stabilito di passare alle azioni: rediggere un documento di proposte fattive da presentare al prossimo incontro nazionale.


Sono stati inoltre tracciati i punti per la futura costituzione dell'Associazione Nazionale dei Giovani Ingegneri che verrà uffcializzata al VII Congresso Nazionale che si terrà a Reggio Calabria nel luglio prossimo.





Di seguito si riportano alcune foto scatate durante la cena di gala, e del dopo cena.




















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