Programma

Programma/Missione

L' Associazione Giovani Ingegneri Reggio Calabria vuole essere un'associazione culturale, apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro che raggruppa i Giovani Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria.

L'intento principale è quello di promuovere e realizzare iniziative finalizzate a tutelare e valorizzare la professionalità dei giovani ingegneri, favorendo l'incontro, la discussione ed il confronto fra i soci e fra i soci e le istituzioni.

Si tratta di un gruppo di lavoro che raccoglie colleghi e amici che hanno a cuore le sorti della categoria, con lo scopo di costruire e sviluppare un gruppo che deve trovare il suo principio ispiratore nelle attività frutto degli stimoli che il gruppo stesso saprà e dovrà creare.

Un ingegnere iscritto all'Ordine può essere giovane solo relativamente (per es. all'età media degli iscritti), ma non in senso assoluto, dato che non si tratta certamente di un adolescente o di una "matricola". Stiamo parlando degli iscritti all'Ordine con data di nascita non antecedente al 1966, insomma ingegneri facilmente intorno ai trent'anni, che sono iscritti da poco all'Ordine, che non hanno carriere o studi avviati e soprattutto che per questi ed altri motivi vivono esperienze e problemi che, se anche non sono propriamente comuni, si possono almeno dire similari tra loro.

Questa categoria di ingegneri è anche quella che, a livello statistico, sta cambiando e cambierà quello che è il volto dell'Ordine, in quanto si tratta di laureati in diversi ambiti dell'ingegneria e con diverse specializzazioni e professionalità rispetto a quelle che tradizionalmente venivano associate agli iscritti all'Albo.

Basterebbe una piccola indagine per constatare che negli ultimi 5-10 anni gli iscritti al nostro Ordine (quindi giovani ingegneri) non siano di formazione edile/civile (come veniva caratterizzato fino a qualche tempo fa), ma si presenta un delicato mix di gestionali, informatici, meccanici e soprattutto elettronici e tlc. Anche se il ramo civile-ambientale, qui a Reggio, la fa da padrone, non si possono sottovalutare le nuove figure professionali di settore che per altro sono state indirizzate dalla riforma delle professioni e in particolare dalla individuazione dei tre settori dell'ingegneria (civile-amb., dell'informazione e industriale).

Tutte tipologie di ingegneri che più facilmente si trovano a rapportarsi con il mondo industriale piuttosto che con le amministrazioni comunali, gli architetti e le imprese costruttrici.
Ma anche stringendo il campo, es. il settore edile-civile-ambientale, che tocca tutti più da vicino, le cose non cambiano; le professionalità si sono settorializzate e le università stanno seguendo le richieste del mercato (su questo aspetto ci vorrebbe un capitolo a parte) formando ingegneri specializzati, all'interno del settore di appartenenza, su specifiche competenze: basta pensare alle strutture, all'idraulica, la marittima, l'elettrotecnica, l'impiantistica in generale, i trasporti, sistemi di rilevazione ecc..

Gli ingeneri "vecchio stampo", seppur con tanta buona volontà, ancora questo non lo hanno recepito e stentano a capire le nuove esigenze di mercato e di conseguenza del lavoro; così facendo a rimetterci sono solo i giovani ingeneri che faticano a trovare spazi nella realtà reggina in cui l'ingegnere dev'essere "tuttofare" (perché per tradizione è sempre stato così).

Un altro fattore, non da poco conto, da tenere presente è l'importanza che ricopre, oggi più che mai, il giovane ingegnere alla luce della rapida evoluzione tecnica e delle tecnologie. Più in generale i "vecchio stampo" di prima, non riuscendo a stare al passo con l'evoluzione delle tecnologie e con l'avvento, sempre più dirompente, dell'informatica e relativi supporti, dovranno necessariamente ricorrere alle nuove leve che, naturalmente, hanno più dimestichezza con queste innovazioni.

Questo dovrebbe bastare per fornire il quadro delle necessità e contingenze che rende particolarmente interessante, oltrechè necessaria, la creazione di uno strumento che fornisca informazioni ed un collegamento fra questi soggetti, creando anche una serie di attività e stimoli che, se non saranno del tutto "originali e nuove", dovrebbero essere almeno più mirate ed efficaci per quello che pare possa essere il futuro dell'Ordine.

L'impulso è nato dalla consapevolezza che i propri iscritti, ed i giovani professionisti in generale, debbano prendere coscienza della fondamentale importanza che essi rivestono nella società, di cui, di diritto, rappresentano la nuova classe intellettuale.

L'Associazione dovrebbe nascere in piena collaborazione, seppur in totale autonomia, con l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, dal quale dovrà ereditare regolamentazioni professionali e deontologiche, ma si prefigge di curare, evidenziare e supportare il ruolo ed il compito del giovane ingegnere approfondendone la funzione della nuova figura di cui sopra con i relativi problemi tecnici, organizzativi, economici e sociali, sia ai fini del perfezionamento, necessario e continuo, della sua preparazione che di un suo migliore inserimento nella attività lavorativa.

Il consiglio dell'AGI-RC, per ora costituito da noi soci fondatori, dovrà seguire sostanzialmente le linee guida dettate dallo statuto che andremo a redigere e che si possono riassume nei seguenti obiettivi:

 Promuovere iniziative e sviluppare relazioni che permettano la crescita culturale dei propri Associati facilitando i rapporti di collaborazione, cooperazione e di solidarietà tra gli ingegneri della provincia di Reggio Calabria e tra questi e il resto della regione e del Paese.

 Tutelare la figura dell'ingegnere nell'esercizio della professione, favorendo l'inserimento e l'avviamento dei neo laureati nel mondo del lavoro.

 Sviluppare relazioni con Enti, Imprese, Università, Centri di Ricerca, mondo del lavoro a livello nazionale ed internazionale.

 Instaurare un confronto costante con le istituzioni, le forze politiche ed economiche, per sostenere l'attività degli ingegneri che esercitano la libera professione e la professionalità dei dipendenti pubblici e privati.

 Intraprendere contatti con Associazioni affini anche dei Paesi europei ed extraeuropei per condividere esperienze, intenti e sostenersi mutuamente.

 Collaborazione con le altre realtà associative reggine per iniziative in comune: giovani avvocati, commercialisti, architetti, geometri ecc..

 Creare un collegamento con altre associazioni di giovani ingegneri (di altre province) e formulazione di una proposta per un coordinamento nazionale delle associazioni giovanili.

 In collaborazione con le associazioni di categoria (Assindustria, Giovani imprenditori, Confcommercio ecc.) realizzare uno studio periodico sugli sbocchi occupazionali dei giovani professionisti e sulle esigenze avanzate dal mondo imprenditoriale.

 Favorire la qualificazione e la certificazione dell'attività professionale dei Giovani Ingegneri.

 Sostenere l'approfondimento dei temi riguardanti l'ingegneria e l'aggiornamento tecnico-scientifico dei Giovani Ingegneri.

 Organizzare dibattiti, convegni, gruppi di studio e ricerca, attività culturali, sociali e ricreative.

 Instaurare un proficuo rapporto tra ingegneri esperti e neolaureati (praticantato), esaminando esperienze diverse e cercando di estrapolare consigli utili.

 Impostazione di una forma collaborativa con studi professionali ed aziende per favorire l'inserimento di giovani ingegneri nell'attività lavorativa, magari anche prima di laurearsi (stage, tirocini ecc..). Instaurare un rapporto in questo senso anche con l'università, per favorire momenti di attività pratica durante il corso degli studi.

 Integrazione degli ingegneri iunior, in quanto nuova realtà con problematiche analoghe a quelle vissute dai giovani ingegneri quinquennali.

Queste in breve le linee guida che il sottoscritto promotore dell'iniziativa intende affrontare con il vostro prezioso contributo, sicuro di formare un gruppo di soci fondatori validi e capaci che, puntando sulle attitudini e le inclinazioni di ciascuno, potrà raggiungere gli ambiziosi traguardi.

Reggio Calabria, 15/02/2006

Il promotore
Ing. Alessandro IACONO

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